Concorso n. 300 posti Istruttori Polizia Municipale

Azione a tutela dei candidati esclusi dalla prova orale del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 300 posti Istruttore di Polizia Municipale - cat. C - posizione economica C1, Roma Capitale. 

La vicenda

Di recente, il TAR del Lazio, Sezione II, con sentenza n. 5484/2016, del 10 maggio 2016, ha accolto il ricorso presentato da 500 candidati che erano stati ammessi alla prova orale dopo la prima valutazione del concorso pubblico in oggetto, per poi essere esclusi dopo la seconda, e, per l’effetto, ha annullato l’elenco nominativo delle votazioni assegnate all’esito di tale ultima correzione della prova scritta, laddove non ha compreso i ricorrenti tra gli ammessi a sostenere la prova orale.

I ricorrenti avevano esposto di avere partecipato alla procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, indetta dal Comune di Roma in data 23 febbraio 2010, per il conferimento di n. 300 posti nel profilo professionale di Istruttore Polizia Municipale – categoria C (posizione economica C1) e di avere conseguito in esito alla prima valutazione una valutazione almeno pari a 7/10, utile all’ammissione alla prova orale.

Dopo lunghe vicissitudini, compreso l’avvicendamento di quattro diverse Commissioni esaminatrici, la nuova Commissione, all’esito della rinnovata valutazione, ha giudicato non idonei 2.263 candidati ed ha giudicato idonei 408 candidati (esattamente l’inverso di quanto avvenuto in esito alla prima valutazione).

Il TAR – come detto – accogliendo le doglianze dei ricorrenti, li ha ammessi a sostenere la prova orale.     Tuttavia, all’esito di tale provvedimento, oltre ai candidati che hanno ottenuto un punteggio di idoneità anche a seguito della seconda valutazione, sono stati ammessi alla prova orale, i soli ricorrenti vittoriosi in giudizio e non anche, salvo l’eventuale esercizio del potere discrezionale di autotutela, i candidati idonei alla prima valutazione che non abbiano proposto con esito positivo ricorso giurisdizionale avverso la successiva valutazione di inidoneità.

Pertanto, centinaia di candidati idonei alla prima correzione che non hanno proposto ricorso, ma che avrebbero comunque diritto ad essere ammessi agli orali (attesa l’accertata illegittimità delle procedure di concorso) sono – di fatto – rimasti esclusi dalla possibilità di accedere alle prove orali.

Ebbene, per tali candidati, lo Studio Legale Pellegrini Quarantotti sta predisponendo una istanza / diffida all’Amministrazione, volta ad ammettere in autotutela alle prove orali i candidati idonei alla prima correzione, ma che non hanno proposto ricorso (e, quindi, ad oggi esclusi).

Ciò al fine di ottenere una estensione soggettiva del giudicato del TAR anche nei loro confronti, essendo evidente l’ingiustizia sostanziale dell’applicazione del dictum giudiziale solo ai soggetti che hanno proposto vittoriosamente un ricorso, così venendosi a creare una palese ed inaccettabile disparità di trattamento tra chi ha agito con successo in giudizio e tutto il resto dei concorrenti che si trova nella medesima situazione della parte che ha esperito il giudizio.

Come presentare istanza / diffida

I candidati esclusi dagli orali del concorso, interessati a formulare tale istanza / diffida, possono compilare il modulo di procura cliccando qui e reinviarlo allo Studio Legale Pellegrini Quarantotti scansionato a mezzo email a c.pellegriniquarantotti@studiolegalempf.it, unitamente alla fotocopia di un documento di identità.

Il costo di tale attività dello Studio Legale è pari ad Euro 50,00 e dovrà essere corrisposto contestualmente all’invio della procura allegata. Il pagamento potrà essere effettuatoa mezzo bonifico bancario, sulle seguenti coordinate: Fineco Bank, conto corrente intestato ad Avv. Cristiano Pellegrini Quarantotti, Codice IBAN: IT08W0301503200000003257418.

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile inviare una email a: segreteria@studiolegalepellegriniquarantotti.it - c.pellegriniquarantotti@studiolegalempf.it 

 

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